Le parole di Grillo sui giornali e tv

Il Fatto Quotidiano 03/01/2016: I giornali e i tg sono i primi fabbricatori di notizie false

Beppe Grillo propone una giuria popolare alla quale sottoporre articoli di giornale e servizi di telegiornali:

“Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo”. Una proposta, come sempre, tra il serio e il paradossale, che però centra una questione sulla quale il leader Cinquestelle sta intervenendo da giorni, cioè il dibattito su verità e post-verità, bufale, rischi del web. Cita due esempi in cui secondo lui i Cinquestelle sono stati oggetto di notizie false (il caso Beatrice Di Maio e la notizia di oggi sull’incontro tra Casaleggio e un ad di una banca) e conclude: “Capite come lavorano i media? I giornali e i tg sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene. Sono le loro notizie che devono essere controllate”. Ma la generalizzazione – peraltro con il corredo di un fotomontaggio in cui compare anche la testata del TgLa7 – non piace a Enrico Mentana, che dopo aver letto il post di Grillo sul blog scrive su facebook: “In attesa della giuria popolare chiedo a Grillo di trovarsi intanto un avvocato. Fabbricatori di notizie false è un’offesa non sanabile a tutti i lavoratori del tg che dirigo, e a me che ne ho la responsabilità di legge. Ne risponderà in sede penale e civile“.

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