Ecco Di Battista, torna ma aspetta che glielo chiedano…

Emanuele Buzzi Corriere della Sera 24 luglio 2022

 

M5S, i duri e puri vogliono Di Battista. Lui: «Ci penso»

 

Il video dell’ex deputato: «Dipende da che spazio di autonomia c’è». Davide Casaleggio, per ora, resta fuori
Torna? Non torna? Si prende il partito? I militanti 5 Stelle guardano con attenzione da settimane alle mosse di Alessandro Di Battista. L’ex deputato è atteso da parte della base come una specie di talismano, in grado di riportare il Movimento ai valori delle origini.

 

Di Battista, nel corso dei mesi, ha più volte dichiarato che avrebbe valutato un rientro qualora i 5 Stelle avessero lasciato il governo, cosa che alla fine è avvenuta.

Ieri l’ex deputato ha postato un video in cui di fatto pone le sue condizioni per rientrare.

«Io non sono disposto a tutto pur di tornare in Parlamento», dice. E precisa: «Dipende da che spazio di autonomia c’è all’interno». Un messaggio chiaro a Giuseppe Conte. L’ex deputato M5S si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe, quando difende di fatto il tetto dei due mandati dopo l’intervento di Beppe Grillo, ponendo «il peccato originale della politica, quello di intenderla come una professione» mentre «per me invece è un servizio a tempo limitato».

E mette in crisi qualche senatore romano sostenendo che potrebbe puntare anche a Palazzo Madama: uno spauracchio in vista della composizione delle liste.
Ma il brivido vero scuote i vertici del partito quando al minuto tredici del video Di Battista parla della «giustificazione di diventare ancora una volta pres…ehm deputato della Repubblica». Un lapsus, ma tanto basta per gettare scompiglio nelle chat. C’è chi ironizza: «Non aspettiamo altro». «Nei prossimi giorni tornerò in Italia e vedrò quel che succede», dice Di Battista. Il popolo 5 Stelle intanto spera un ritorno alle origini. C’è chi ipotizza una accoppiata con Virginia Raggi, ma la sindaca di Roma è già al suo terzo mandato (ha usufruito del cosidetto mandato zero, ndr) e in un Movimento in guerra perenne tra bande è un dato che non sfugge: «Dovete scriverlo voi giornalisti che sarebbe il suo quarto mandato».
Difficile ipotizzare anche un ritorno di Davide Casaleggio (che ha annunciato le nozze con Enrica Sabatini il prossimo 14 agosto, la cerimonia si terrà su una spiaggia abruzzese). Il presidente di Rousseau ha un pessimo rapporto con Conte e non ha mancato in più occasioni di criticarne la leadership. Oltretutto Casaleggio ha rimarcato più volte come per lui il Movimento sia un progetto concluso: «Credo si sia andati oltre il punto di non ritorno. Mi fa pensare a quel film comico in cui per poter prendere la pensione della nonna deceduta, i nipoti la mettevano nel congelatore facendo finta che fosse ancora viva», ha detto recentemente al «Corriere» .
La soluzione all’enigma Di Battista non è ancora scontata. «Mi prendo ancora del tempo — precisa l’ex deputato — per le mie battaglie fuori dalle istituzioni. Esiste vita anche fuori dai Palazzi, per questo tengo l’asticella molto alta e patti chiari per un’amicizia lunga. So di avere un potere contrattuale che mi sono guadagnato anche con delle rinunce». L’unica certezza è che già a distanza è iniziato da settimane un match con l’ex «fratello» di partito Luigi Di Maio, con punzecchiature reciproche.

Un match che rischia di diventare una pietra angolare della campagna elettorale che sarà. Non a caso, anche nel video di sabato Di Battista non ha lesinato un affondo contro il ministro degli Esteri, reo d’essere a suo avviso il «responsabile inconsapevole» della crisi di governo.

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