I Draghiani nel governo Meloni…

 

Emanuele Lauria , Serenella Mattera  La Repubblica 05 agosto 2022
Cingolani e Panetta ministri per Meloni suggeriti da Draghi: il sospetto della Lega

Su richiesta della leader di FdI, il premier avrebbe consigliato nomi affidabili

 

Non c’è solo il desiderio di Matteo Salvini di piazzare la bandierina sul Viminale, o la necessità di prevenire un opaco risultato elettorale, dietro la reiterata richiesta del leader della Lega che il centrodestra indichi i ministri prima del voto.

La mossa, si apprende in ambienti parlamentari del Carroccio, è legata alla volontà di costringere Giorgia Meloni a scoprire subito le carte. Perché il sospetto che circola, fra gli ex lumbard, è quello di un pactum sceleris fra la presidente di Fratelli d’Italia e Mario Draghi.

Il quale, nel corso di alcuni contatti (una conversazione telefonica è avvenuta subito dopo l’annuncio delle dimissioni da parte del premier), avrebbe non solo tracciato il difficile scenario socio-economico nel quale il prossimo esecutivo dovrà muoversi. Ma avrebbe pure suggerito, su richiesta dell’interlocutrice, un paio di ministri al di sopra delle parti e di sicura affidabilità che potrebbero dare autorevolezza a un eventuale governo Meloni. Chi? Fabio Panetta, già direttore generale di Bankitalia e membro del board della Bce, e l’attuale responsabile del dicastero per la Transizione ecologica Roberto Cingolani. Queste sono le figure additate dai leghisti. Draghiani che potrebbero infiltrarsi nelle linee “nemiche”.

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