Germania e Belgio fuori a sorpresa, nel mondiale delle mischie e di grandi stanche

Mario Sconcerti Corriere della Sera 2 dicembre 2022
L’analisi di Sconcerti: Germania scuola stanca, il rischio Spagna. Le mischie al posto della qualità
Non c’è un risultato scontato, una partita banale. Poche sanno diventare belle, ma tutte restano indecifrabili fino alla fine. Credo sia giusto accontentarsi

 

È probabile che il Giappone non vincerà i Mondiali, ma di sicuro non ha ancora imparato a perderli. Il suo calcio non è osabile, è sempre oltre i limiti. Non è più una squadra debuttante, ha giocato al Mondiale centododici volte e ogni volta viene considerato quasi come un debuttante, per di più esotico. In realtà sono atleti eccezionali che ormai hanno imparato a giocare benissimo anche a calcio. La Spagna ha avuto la ventura di segnare subito, lì si è fermata. Nel secondo tempo è entrata in un giro di confusione imprevedibile che ha stordito quella che era sembrata la squadra più lineare del torneo. Per non farsi mancare niente Costa Rica-Germania è andata anche oltre. Una rincorsa di colpi di scena che ha continuamente spezzato la logica della gara e di conseguenza del girone.

La conclusione è che il Giappone vince partita e girone, Germania e Costa Rica tornano a casa. Momento pessimo per i tedeschi, ma non troppo inaspettato. Non sono riusciti a rinnovarsi, sono una grande scuola stanca dove tutti i suoi effettivi migliori non riescono più a fare squadra. Mancano i grandi giovani e sembrano logore le leggende. Molti ruoli nel tempo sono passati e non si ripresentano. Ma la Germania era diversa perché sapeva farsi scivolare molte cose comuni sulla pelle. La mancanza di una grande punta alla fine è però stata decisiva.

L’intelligenza solita del gioco è rimasta, ma è caduta in un inferno lento, svogliato. Se mancava una vera sorpresa, la Spagna ha rischiato anche di più. Direi che quello che al Mondiale manca dal punto di vista della qualità pura, lo sta ampiamente trovando nella mischia. Non c’è un risultato scontato, una partita banale. Poche sanno diventare belle, ma tutte restano indecifrabili fino alla fine. Credo sia giusto accontentarsi.

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