Attili e il successo che arriva a 60 anni “Mai smesso di sperare”

Silvia Fumarola La Repubblica 29 dicembre 2022
Attili e il successo che arriva a 60 anni “Mai smesso di sperare”
«Faccio una parte da coprotagonista, alla soglia dei sessanta anni: quindi mai smettere di sperare». Antonella Attili, compirà 60 anni ad aprile; ironica e sensibile, in questi giorni è nelle sale con Il grande giorno di Massimo Venier con Aldo Giovanni e Giacomo, campione di incassi.

 

«Sono la moglie di Giacomo. È una commedia che fa riflettere sui sentimenti, la famiglia, il valore dello stare insieme: dolce, malinconica, e si ride».

Una vita in teatro, scelta dai grandi registi — era la mamma del piccolo Totò in Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, poi Scola, Avati, Archibugi con cui ha girato La storia dal capolavoro di Elsa Morante – popolarissima grazie al Paradiso delle signore dove tornerà («Abbiamo trovato un escamotage per l’assenza, il mio personaggio, Agnese, è andata a trovare la figlia a Londra») e ai monologhi di Propaganda live, Attili racconta come sia complicato per le attrici non più trentenni trovare un ruolo. «Purtroppo la nostra cinematografia, quando parliamo di donne, è incastrata negli stereotipi, gli uomini scrivono di quello che conoscono», osserva l’attrice «e le donne over 50 sono un pianeta abbastanza sconosciuto, invece ci sono personaggi femminili sorprendenti servirebbe più fantasia.

Io non ho mai smesso di crederci, ed è vero che le cose migliori arrivano quando meno te lo aspetti. Ringrazio Massimo Venier, mi ha offerto una possibilità straordinaria». Ha ritrovato Archibugi sul set di La storia dopo che l’aveva diretta in Verso sera, nel 1989. «Francesca » spiega «è speciale, adora gli attori, se restituisci quello che ha pensato, ti lascia libera di andare. La serie tratta dal libro della Morante è un lavoro bellissimo. Interpreto Filomena Marrocco, nella sua casa va a vivere Ida (Jasmine Trinca), la protagonista. Sarà la fiction di punta della Rai, è come se fossero quattro film, girati con una cura dei dettagli, dal trucco ai costumi, rara».

L’uscita di scena dal Paradiso delle signoreha scatenato i fan. «Centinaia di messaggi, un’ondata di affetto che non immaginavo. Il pubblico capisce la cura con cui un attore costruisce un personaggio, ho amato Agnese ma dopo quattro anni avevo bisogno di mettermi alla prova su altro. Tornerò». A Propaganda live su La7, Attili dice di aver ritrovato l’emozione che le dà il teatro. «È un’isola felice dove ho tirato fuori cose che non pensavo di avere. Scrivere i monologhi con Makkox è stato dirompente, mi ha dato forza.

Ho scritto quelloche pensavo, senza infingimenti, tirando fuori i pensieri, il cuore, la rabbia, ho ironizzato sugli aspetti ridicoli dei rapporti, le convenzioni. Non bisogna darsi per scontati, ci sono infinite possibilità; invece ci addormentiamo sulle cose sicure, dovremmo avere più coraggio». Il monologo sulla violenza sulle donne è diventato virale. «Mia madre era morta la mattina. Ci ho pensato tanto se andare in trasmissione poi mi sono detta: devo trovare la forza. Lei sarebbe stata fiera».

 

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