L’Ulivo non c’è se non cresce nel sociale e nelle idee

Fabio Martini La Stampa 30 Giugno 2022
Prodi: “Il Pd può vincere le elezioni ma ascolti i problemi della gente”
L’ex premier: «La lezione dell’Ulivo? Parlare di quello che gli italiani discutono a tavola. Sono preoccupato perché il costo della vita sta aumentando troppo e i salari sono fermi»

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La sinistra italiana imbarazzata sul giudizio di Mélenchon

Andrea Carugati il manifesto 21 giugno 2022
Orlando: «Guai a trattare Mélenchon come un populista»
Letta apre alla gauche: «Macron guardi a sinistra, ridurre le disuguaglianze conviene anche alle élite, riformisti e radicali devono allearsi per battere le destre»

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L’arma tattica del pacifismo nelle beghe interne dei cinque stelle

Angela Azzaro il Riformista 21 Giugno 2022

 

Così i grillini hanno trasformato il pacifismo in burletta

 

Alla lunga lista di danni provocati dai Cinque stelle in questi anni c’è da aggiungere anche questo: aver trasformato una questione serissima come l’invio o meno delle armi in Ucraina in una farsa ad uso interno.

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Spese militari e ruolo della Nato, l’appello di Bindi, Chiti …..

 

il manifesto 5/4/2022
Bindi, Chiti e altri dem: «No a più spese militari»
L’APPELLO. La critica a Draghi e Pd: aumentare i fondi è eticamente inaccettabile e un errore politico

«L’aumento delle spese militari fino al 2% del Pil, chiesto dalla Nato, votato quasi all’unanimità dal Parlamento, confermato dal governo Draghi anche se confusamente spalmato in anni, è non soltanto eticamente inaccettabile, ma politicamente sbagliato».

Questo l’incipit dell’appello a governo e parlamento promosso, tra gli altri, da alcuni storici esponenti del Pd: da Rosy Bindi a Vannino Chiti, Enrico Rossi, Walter Tocci, Claudio Martini, Marco Filippeschi, e Paolo Corsini.

L’appello suona anche come una critica al Pd che ha votato in modo acritico sulle spese per la difesa. «Niente è ancora irreversibile», scrivono i promotori. «La realizzazione di un esercito europeo richiederà tagli e razionalizzazioni in alcuni settori, incrementi in altri: non un generico aumento e spreco di risorse».

«L’aumento delle spese militari – sottolineano- non ha niente a che vedere con il diritto dell’Ucraina di difendersi dall’aggressione della Russia: il collegamento strumentale che viene fatto per meglio far accettare la crescita dei fondi per gli armamenti rischia anzi di determinare un indebolimento del sostegno popolare alla causa ucraina».

E ancora: «Queste decisioni non possono essere prese sotto la pressione emotiva e senza il coinvolgimento dei cittadini in un reale confronto pubblico». L’appello si conclude con la necessità di «ripensare funzione e ruolo della Nato» e con l’invito ad accogliere le parole del Papa contro le guerre.


Repubblica online 04 APRILE 2022
Chiti, Bindi, Rossi e Martini: “Il Parlamento fermi l’aumento delle spese militari”

 

L’appello firmato da tre ex presidenti della Toscana e dalla ex ministra si rivolge anche al governo. Lanciata una raccolta di firme.

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I risultati tranquillizzano il PD, Gualtieri può farcela

FanPage 21 GIUGNO 2021 di Valerio Renzi
Primarie Roma, i risultati definitivi: vince Roberto Gualtieri con il 60%, secondo Caudo 15%
Alle primarie del centrosinistra di Roma hanno votato in tutto 48.624 cittadini ai gazebo e online. Ha vinto il candidato del Partito Democratico con il 60% dei voti, secondo Giovanni Caudo con il 15%. I risultati definitivi per tutti i candidati e le prime parole di Gualtieri da candidato sindaco di Roma

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Roma, i soldi ci sarebbero, mancano i progetti

di Federico Fubini Corriere della Sera 4 Giugno 2021
Roberto Gualtieri: «Roma città ferita: le casse sono piene e non si spende»

L’ex ministro dell’Economia e la corsa a sindaco di Roma per il Pd: punterò sui giovani e sulle competenze. Calenda? «La sfida è a tre, noi la destra e Raggi»

In inverno l’Italia ha evitato una recessione e ora sembra in ripresa: c’è un cambio di passo fra il vostro governo e quello di Mario Draghi?
«Il governo Draghi sta lavorando bene — risponde Roberto Gualtieri, 54 anni, ex ministro dell’Economia e candidato sindaco del Pd a Roma —. I dati del primo trimestre, in cui abbiamo fatto meglio di Francia, Germania e Spagna, dimostrano che la politica che ho condotto con il precedente governo ha funzionato. Investimenti, costruzioni, domanda interna, tenuta dei servizi: dietro c’è la vitalità delle nostre imprese ma anche scelte giuste a livello macroeconomico e nel mix di interventi. Vedo una positiva continuità del nuovo governo e un ottimo lavoro su vaccini e Recovery. Quest’anno mi aspetto una crescita superiore al 5%».

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