Ddl Zan, da cattolico: la Chiesa si difende dalla Chiesa

La Repubblica di Alberto Melloni 23/6/2021
La diplomazia del male minore il Concordato contro gli estremismi 
La segreteria di Stato ha calcolato il rischio per sbarrare la strada al protagonismo di vescovi ed esponenti politici di destra senza effetti politici nefasti 

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Ddl Zan, da laico: una interferenza sbagliata nel merito e nel metodo

il manifesto 23/6/2021 Mario Di Vito
«Un passo preventivo, il Concordato non c’entra nulla»
Intervista a Pierluigi Consorti, docente all’Università di Pisa.

«La questione è che ancora non sappiamo alla fine come sarà questa legge sull’omotransfobia, quindi il tema concordatario è inesistente. leggi tutto

Roma, Caltagirone fa le sue primarie di famiglia

il manifesto Andrea Carugati 17.06.2021
Il Messaggero e lo spettro comunista

 

Uno spettro si aggira per Roma. Lo spettro degli espropri proletari, del Quarto Stato rimpolpato da pericolose famiglie migranti che attenta alla proprietà privata, agli attici dei Parioli dove le famiglie di (im)prenditori del generone romano già si sono asserragliate con i sacchi di sabbia davanti alle finestre.

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Il nuovo PD è già fermo alla stazione di Tel Aviv

La Repubblica 14 MAGGIO 2021
Direzione Pd, Letta: “La reazione di Israele oltre la legittima difesa”. D’Alema: “Lui accanto a Salvini, qualcosa non funziona”

 

Il segretario dem: “Draghi indichi una nuova missione della maggioranza per spendere bene i soldi del Recovery”. Sulle riaperture attacca il leader della Lega: “Il leader leghista voleva sbracare, ma è prevalsa la linea della responsabilità”. Quanto alle comunali: “Primarie servono a non decidere le candidature in una stanza chiusa”

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Si scrive “diritti del calcio”, si legge “futuro della rete unica”

Il Foglio.it venerdì 02/04/21
Il futuro della politica italiana spiegata con i diritti tv

La storia che vi stiamo per raccontare coincide con un intreccio formidabile che tiene insieme un numero sconfinato di ambiti a metà tra la politica, la cultura, l’economia, l’innovazione e i nostri pomeriggi di fronte alla tv. E in questa storia c’è tutto. leggi tutto

Cosa vuol dire “studiare dai Gesuiti”

Il Post VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2021
Cosa significa “studiare dai gesuiti”
Lo ha fatto Mario Draghi, come tanti altri personaggi illustri per i quali viene puntualmente ricordato: cosa c’è di tanto speciale?

Ciclicamente sui giornali nelle biografie di personaggi importanti vengono sottolineati gli studi giovanili nell’Ordine cattolico dei gesuiti, come implicita indicazione di un’istruzione particolarmente prestigiosa e ammirevole, diversa da tutte le altre. leggi tutto

Elkann chiude Micromega

Il Fatto Quotidiano 5 GENNAIO 2021 Angelo Cannatà

Caro Paolo Flores d’Arcais, la chiusura di MicroMega è una grande perdita. Ma ho fiducia in te

Da alcuni giorni il gruppo Gedi non pubblica più MicroMega. La lettera aperta al direttore della rivista, Flores d’Arcais, ragiona su questa decisione e sulla libertà d’informazione in Italia.

Caro Paolo Flores d’Arcais,

non sorprenderti se da questo sito scrivo una lettera aperta sulla chiusura di MicroMega:  è in gioco il pluralismo dell’informazione molto caro al Fatto Quotidiano. Apprendo che il numero in edicola (Almanacco di filosofia sulla Biopolitica)  è l’ultimo edito dal gruppo Gedi: non è una bella notizia, avevo scritto la tesi di laurea su Sartre da qualche anno quando comprai, nel 1986, il primo numero; la utilizzavo al liceo – come molti colleghi – per commentare con gli studenti i saggi di Bobbio,  Habermas,  Rorty, Vattimo,  Savater,  eccetera.

Sul piano generale, la rivista è stata al centro del dibattito filosofico e politico per oltre trent’anni, e oggi John Elkann (che ha già dato una svolta a destra a Repubblica) ha deciso di chiuderla: non ama la rivista engagé il padrone che non ha nemmeno costruito la sua fortuna, l’ha ereditata. E ora calpesta valori, pluralismo, identità, storie.

MicroMega non è solo un’importante rivista di filosofia come altre presenti in Italia (penso ad Aut-Aut fondata da Enzo Paci), è stata fonte e luogo di dibattito di un grande movimento, i Girotondi (qualcuno mostrerà un giorno quanto da quei valori – giustizia, equità, lotta alla corruzione – abbia tratto profitto il M5s).

E’ stata strumento di protesta contro la destra più retriva negli anni del berlusconismo; è stata spazio di riflessione per la crescita democratica del Pci-Pds-Pd (formidabile il dialogo, proprio sul primo numero della rivista, 1/86, tra Bobbio e Ingrao, dove il dirigente comunista spiega “perché è necessario formare il governo costituente”; e il filosofo critica “le categorie marxiste, inconciliabili con la democrazia occidentale”.)

Colpisce, nel brutto gesto di Elkann, la freddezza della “comunicazione/esecuzione”: “Gentili Signori, vi informiamo che dalla data del 1º gennaio 2021, Gedi cesserà la pubblicazione del periodico MicroMega. Cordiali saluti”. Ecco: saluti alla cultura, ai lucidi testi di Eco, alle analisi di Cacciari, all’arte di Tabucchi, alla genialità di Cordero, alle metafore di Camilleri, al dialogo con Ratzinger, agli almanacchi di cinema, scienza, filosofia, a una certa idea di Paese -ma forse è proprio questo che disturba Elkann-, saluti alla riscossa laica, al sostegno a Mani pulite, alle monografie sulla giustizia, a Rodotà, a Zagrebelsky, alla difesa della Costituzione, all’intransigenza etica e giuridica di Scarpinato e Davigo.

Questo è stata MicroMega: per l’Italia colta e democratica, un punto di riferimento; una delle più importanti riviste del panorama culturale italiano che Elkann oggi chiude senza una spiegazione valida, adducendo, immagino, come unico argomento, il calo di vendite, come se ciò non riguardasse tutti i giornali e le riviste del mondo. Ma è proprio questo il punto: mentre si tengono in vita quotidiani che non vendono, coi bilanci in rosso, ma utili a bastonare avversari e blandire amici, si chiude MicroMega che ha il solo torto d’essere libera e non favorire nessuno, nemmeno il suo editore.

E’ questo che paghi, caro Flores d’Arcais, la splendida coerenza, il tuo sederti dalla parte del torto – direbbe Brecht – perché tutti gli altri posti erano occupati. Un tuo lungo saggio, Il disincanto tradito (MicroMega, 2/86) aveva un paragrafo titolato Democrazia, dissenso, poteri occulti. E’ sempre la stessa storia, il dissenso dev’essere bloccato. Le riviste scomode chiuse. E’ “il metodo Elkann”.

Chiedo: piace questo metodo all’intellighenzia progressista sempre pronta a parlare di pluralismo dell’informazione e oggi muta? Piace a Eugenio Scalfari? Il Fondatore, al di là delle divergenze avute con te in passato, avrebbe dovuto difendere la storia della rivista: sarebbe stato un esempio di coerenza. Ma così non è. A Repubblica ormai detta la linea Il Punto di Stefano Folli (e di chi lo ispira). Non va bene.

Jean-Luc Nancy, in MicroMega 5/2001, accenna “al potere economico che con hybris travalica i suoi stessi limiti”. Parlava d’altro, ma io penso all’abuso che il ricco padrone fa oggi su MicroMega. Passerà, e darai vita a idee e dibattiti con un altro editore, caro Flores: da lettore della rivista che sento mia ti confermo fiducia e stima.

Angelo Cannatà

Docente di storia e filosofia, ha pubblicato Eugenio Scalfari e il suo tempo (Mimesis) e curato il Meridiano Mondadori, La passione dell’etica, dedicato al fondatore di Repubblica.

Report ricostruisce il 92-93 e il ruolo di Dell’Utri

5 Gennaio 2020 https://www.spettacoloitaliano.it/
Report: replica in tv del 4 gennaio 2021
La puntata su RayPlay

Report ha dedicato una puntata speciale alla trattativa Stato-mafia, alle stragi del 1992 e quelle del 1993 per cui sono indagati dalla Procura di Firenze anche Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. leggi tutto

Roma, il nuovo laboratorio delle mafie e un grande mercato della cocaina

La Repubblica di Gianluca Di Feo 19 Febbraio 2019

 

Pignatone e Prestipino: “Per tutte le mafie Roma è il futuro. Città invasa dalla cocaina”

 

“Modelli criminali” è il saggio scritto dal procuratore della capitale e dal suo aggiunto. “Qui la convivenza tra clan del Sud e boss locali crea una sorta di evoluzione della specie. Ognuno impara dall’altro” leggi tutto

Non ci salverà un Calenda

il Post Luca Sofri 11 Febbraio 2019

A che santi votarsi

E insomma, tolto chi si perde ancora in capricci ed equivoci sull’uso della parola “élite”, mi pare che le persone progressiste che hanno finalmente cominciato ad affrontare il declino egoista, retrogrado e ignorante delle nostre società e della nostra politica, una sintesi l’abbiano trovata, e la leggo in un articolo al giorno: “ci vuole una ricostruzione delle élite”. leggi tutto