Draghi, da tecnico economico a tecnico militare

Fausto Bertinotti il Riformista 2 Luglio 2022
Un colonnello solo perché i generali stanno al di là dell’Atlantico

 

La metamorfosi di Draghi, da tecnico della finanza a tecnico militare.
Il colonnello Draghi. C’è una metamorfosi in corso, per ora è ancora appena iniziata. Essa riguarda direttamente il nostro presidente del Consiglio, ma parla di un mutamento nelle attese del sistema rispetto alla sua stessa dirigenza politica.

leggi tutto

La guerra ha cambiato tutto, non basta il Draghi tecnico, e questa destra non è una coalizione politica

Fabio Martini La Stampa 2 luglio 2022
Formica: “L’avvocato aspetta la sua parcella, ma i 5S non hanno disegno politico”
L’ex ministro e la rottura sfiorata: «Il vero tema è la decadenza delle classi dirigenti e la debolezza del premier è nel non saper risolvere la natura della crisi dei grillini»

leggi tutto

Il sogno europeo non esiste, per gli americani c’è solo la Nato

Fabio Mini il Fatto Quotidiano 2 luglio 2022
L’Europa che piace alla Nato non è l’Ue
che sta a Bruxelles
Il vertice Nato di Madrid, “grazie” alla Russia, ha ricompattato la Nato che si appresta a diventare l’unica sua controparte della guerra europea. Ricompattare significa che prima non lo era affatto.

leggi tutto

Xi Jinping, la Nato è una sfida sistemica alla pace e alla stabilità

Lorenzo Lamperti il Manifesto 1 luglio 2022
Sfida sistemica? Xi non ci sta «È la Nato la vera minaccia»
Mentre cresce la tensione tra Oriente e Occidente, il presidente va a Hong Kong per incoronare il nuovo governatore, quel John Lee che guidò la repressione delle proteste

leggi tutto

Biden chiarisce l’Europa e la Nato di cui ha bisogno, Zelensky chiede 5 miliardi al mese

Alberto Simoni La Stampa 30 Giugno 2022
L’ombrello americano, la visione del presidente Biden per il futuro dell’Europa
Più uomini, aerei, navi, un nuovo centro di comando in Polonia.
Gli Usa guidano la nuova Nato contro la «minaccia russa»
La Russia «è una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità» mentre la Cina resta ancora al di qua della definizione di avversario ma rappresenta una «sfida agli interessi, alla sicurezza e ai valori» dell’Occidente. L’Alleanza atlantica riunita al summit di Madrid ha varato il nuovo “Strategic Concept” che aggiorna quello del 2010 e aperto la strada all’ingresso di Svezia e Finlandia nel club dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan martedì ha tolto il veto.

leggi tutto

Il prezzo dell’allargamento della Nato: i curdi svenduti a Erdogan, lo dice La Stampa

 

Marco Bresolin La Stampa 30 giugno 2022
Il prezzo dell’allargamento della Nato: i curdi svenduti a Erdogan
L’ingresso nell’Alleanza atlantica di Svezia e Finlandia è un successo, ma ha un lato oscuro: Ankara continua ad avere il coltello dalla parte del manico

leggi tutto

La gaffe di Draghi sul G20. Si potrà dire?

Alessandro Barbera – Alberto Simoni La Stampa 29 Giugno 2022
Scontro Roma-Mosca sul G20, Draghi: “Putin non ci sarà”. Il Cremlino: “Non decide lui”
E Biden attacca: è la lotta fra democrazie e autocrazie

 

Nel giro di un’ora arriva la risposta di uno dei portavoce del Cremlino, Yury Ushakov: «Non spetta a Draghi deciderlo. Ha probabilmente dimenticato che non è più il presidente del G20. L’invito a partecipare è stato ricevuto e accettato». La forma talvolta è sostanza: come tutti i vertici internazionali, l’appuntamento che riunisce i capi di Stato è solo l’ultimo atto di incontri che interessano tutti i ministri.

leggi tutto

Draghi scrupoloso per Svezia e Finlandia

Tommaso Ciriaco La Stampa 29 GIUGNO 2022
Draghi e la clausola “europea” per la difesa immediata di Svezia e Finlandia:
“Garantire subito sicurezza”
Secondo il nuovo concetto strategico adottato, sul suolo italiano arriverà una batteria Usa di difesa aerea a corto raggio e 65 uomini

leggi tutto

G7 e Nato, i leader dimezzati non piegano la Russia nè intimidiscono la Cina

Guido Moltedo il Manifesto 26 giugno 2022
Il vertice G7, la vetrina delle debolezze alla prova della guerra ucraìna
In un mondo normale le due assisi internazionali dovrebbero lavorare alla exit strategy dal conflitto. Arrivano provati i leader occidentali ai due vertici che difficilmente potranno rivelarsi utili per recuperare terreno nei sondaggi interni. Nessuno di loro è «padrone», neppure a casa propria leggi tutto

Il dubbio di Quirico: in occidente comandano le passioni o gli interessi?

Domenico Quirico La Stampa 25 Giugno 2022
Zelensky vince la guerra delle emozioni, ma per l’Occidente è un boomerang
Così il leader ucraino ha trasformato un conflitto locale in un confronto allargato tra Nato e Russia

Dove sta la genialità dell’omaggiatissimo Zelensky? Che cosa ci ha stregato tanto da affidargli una delega in bianco: decida lui quale deve essere la pace che lo accontenta? È forse un condottiero impavido? Un politico implacabile? Un democratico senza macchia e senza paura? Niente affatto. Il suo colpo di genio è nell’aver compreso che nel ventunesimo secolo i popoli, e i loro leader a rimorchio, seguono più le passioni che gli interessi. leggi tutto